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Convivere con l’Alzheimer ai tempi della quarantena

Durante l’emergenza Covid-19, la presenza in famiglia di un anziano affetto da Alzheimer può rendere questo momento ancora più difficile, mettendo a dura prova i caregiver che se ne occupano.

Ecco, quindi, alcuni consigli utili a gestire al meglio la situazione:

🔷 Valutare, in base alle capacità cognitive preservate, se l’anziano sia o meno in grado di comprendere le informazioni relative alla pandemia attualmente in atto: se le capacità di comprensione e logica sono state deteriorate dalla malattia, e se la memoria non permette di tenere a mente quanto spiegato, evitare di informare il proprio caro su quanto accade. Il rischio è di aumentare il senso di confusione, paura e agitazione nell’anziano, che non possiede più le risorse per reagire in modo adattivo a ciò che accade.

🔷 Lavare le mani insieme al proprio caro ad intervalli regolari, per vigilare sulle norme igieniche da rispettare: può essere utile fare da modello, lavando le mani con l’anziano per permettergli di copiare i nostri movimenti. In caso siano presenti reazioni di nervosismo o fastidio, mantenere un tono calmo e pacato, spiegando cosa si sta facendo e l’importanza di avere le mani pulite.

🔷 Quando non si riesce a lavare le mani sotto l’acqua corrente, usare salviettine o gel disinfettanti.

🔷 Per monitorare lo stato di salute, misurare la temperatura corporea dell’anziano una volta al giorno, meglio con termometro digitale per rendere l’operazione rapida e discreta.

🔷 Far bere un bicchiere di acqua ogni ora, per mantenere l’anziano hpw idratato.

🔷 Lavare accuratamente stoviglie e vestiti con acqua calda, facendo attenzione che l’anziano utilizzi sempre lo stesso bicchiere e solo le sue posate, senza scambiarle con altre persone presenti in casa.

🔷 Se non necessario, evitare di toccare il proprio caro in volto e nelle mani: mostrare la propria vicinanza alla debita distanza, con parole rassicuranti e mostrandosi sorridenti, toccando piuttosto l’anziano a livello dei vestiti per poi, successivamente, igienizzare le proprie mani.

🔷 Mantenere il più possibile stabile la routine dell’anziano, o creare una nuova routine: svolgere gli stessi compiti alla stessa ora, ogni giorno, crea un ambiente percepito come sicuro e rassicurante per l’anziano, diminuendo gli stati di confusione e agitazione.

🔷 Se possibile, coinvolgere l’anziano in semplici esercizi di ginnastica dolce.

🔷 Coinvolgere l’anziano nelle attività giornaliere da svolgere, affidando compiti adatti alle sue capacità: lavare le verdure, preparare tavola, piegare gli asciugamani, dividere degli oggetti da sistemare e così via.

🔷 Occupare parte della giornata con attività piacevoli: racconti, guardare fotografie, ascoltare musica, cantare, colorare.

🔷 Parlare con il proprio caro degli argomenti a lui cari, ascoltando i suoi racconti.

🔷 Chiamare e videochiamare insieme all’anziano le persone care lontane.

Articolo a cura della Dott.ssa Lucia Vittone, psicologa specializzata in età geriatrica ed esperta di riabilitazione cognitiva.

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