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Demenza di Lewy

La demenza una malattia degenerativa che colpisce i nostri cari in maniera irreversibile a livello cognitivo globale e cronico. Esistono diversi tipi di demenze, una delle quali è quella cosiddetta di Lewy ed è molto diffusa nelle persone con più di 60 anni. Andiamo ad analizzarne le caratteristiche. 

I corpi di Lewy sono inclusioni citoplasmatiche neuronali sferiche, eosinofile, composte da insiemi di alfa-sinucleina, una proteina sinaptica. Essi si ritrovano sia nei pazienti già affetti da demenza sia nella substantia nigra delle persone con morbo di Parkinson. Infatti, il 40% circa dei pazienti affetti da morbo di Parkinson sviluppa la demenza di Levi dopo i 70 anni e tra i 10 ed i 15 anni dopo la comparsa del morbo di Parkinson.

Demenza con corpi di Lewy

Proprio come le altre demenze, la demenza con corpi di Lewy è caratterizzata  da deterioramento cognitivo iniziale. Questo tipo di demenza, però, il più delle volte si manifesta attraverso dei deficit evidenti sull’attenzione, sulle funzionalità esecutive e sulle capacità visuo-percettive. Mentre il deterioramento della memoria tende a manifestarsi soltanto con l’avanzamento della malattia.

Quali sono i sintomi che si manifestano in questo tipo di demenza? 

  1. Sintomi extrapiramidali che tipicamente corrispondono a rigidità, bradicinesia e instabilità nell’andatura.Tra questi sintomi la rigidità assiale con instabilità nella deambulazione si verifica più precocemente degli altri e di conseguenza è molto comune l’osservazione di frequenti cadute.
  2. Fluttuazione delle funzioni cognitive in quanto il paziente può avere dei momenti in cui è attento, coerente e orientato con quello che sta svolgendo che, tuttavia, possono alternarsi con periodi di confusione. Questo succede di solito per periodi variabili, da giorni a settimane. 
  3. La Memoria rimane compromessa da un’alterazione dovuta ad un deficit dell’attenzione più che per la  memorizzazione di nuove informazioni.
  4. I pazienti tendono a fissare il vuoto per un lungo periodo di tempo. 
  5. Aumento della sonnolenza diurna molto frequente.
  6. Abilità cognitive visuospaziali e visuocostruttive compromesse.
  7. Allucinazioni visive molto frequenti che spesso corrispondono quasi a degli incubi. 
  8. Allucinazioni uditive, olfattive e tattili sono meno frequenti nelle persone.
  9. I deliri si verificano nel 50-65% dei pazienti e il più delle volte sono complessi e bizzarri. 
  10. Disfunzione del sistema autonomo molto  frequente. Questa disfunzione può manifestarsi contemporaneamente o subito dopo la comparsa dei deficit cognitivi. 

Cosa si può fare per aiutare i propri cari? 

Il trattamento di questa demenza si concentra su aiuto e supporto. E’ importante, ad esempio, prestare attenzione all’ambiente che deve essere luminoso, allegro e familiare, ed è destinato a rafforzare l’orientamento personale, grazie all’utilizzo di orologi e calendari. E’ di fondamentale importanza, inoltre, attuare le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza del paziente. 

I sintomi della demenza possono essere trattati attraverso l’utilizzo di farmaci. Questi ultimi possono essere diversi in base alla  situazione singola di ogni paziente, per questo motivo è importantissimo rivolgersi al proprio medico al fine di intraprendere la cura più giusta ed appropriata. 

I pazienti affetti da questo tipo di demenza potrebbero avere la necessità di un supporto per la gestione ordinaria e straordinaria della loro vita quotidiana e, in particolare, delle loro finanze. Potrebbe essere necessario, quindi, nominare un tutore o un curatore o un amministratore di sostegno, che può essere individuato tra i familiari oppure tra gli avvocati che svolgono questo servizio. 

Infine, può essere fondamentale affidare le cure quotidiane del paziente ad un assistente familiare o professionale al fine di avere la certezza che il proprio caro sia in buone mani.
Se desiderate maggiori informazioni potete contattarci al numero 320 0374417 oppure via mail a gaialucia@progetto-assistenza.it. 

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