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RICHIESTA DI DISABILITA’

Nella società moderna si sta affermando, sempre più, il concetto di protezione verso i cittadini affetti da minorazioni fisiche o psichiche. Proprio per questo motivo l’articolo 38 della nostra Costituzione garantisce il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. Le categorie “protette” che possono richiedere allo Stato il sostegno dell’ invalidità civile sono: i mutilati, gli invalidi civili, i ciechi e i sordi e coloro che sono affetti da talassemia e drepanocitosi.

Quali sono i gradi di disabilità assegnati dall’INPS? Esiste un grado minimo di invalidità richiesto per ottenere delle agevolazioni?

La risposta ad entrambe le domande è SI. Esistono infatti varie fasce di percentuale di invalidità che garantiscono alle persone diversi sostegni, che partono da un grado minimo di disabilità corrispondente al 46%

 

Percentuale di invalidità Benefici ottenibili
fino al 33% Nessun riconoscimento
dal 46% Iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l’Impiego per l’assunzione agevolata
dal 33% al 73% Assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali
dal 66% Esenzione ticket sanitario
Dal 74% al 100% Prestazioni economiche

 

Come si procede per richiedere il riconoscimento dell’invalidità civile:

  • Bisogna effettuare un primo incontro all’INPS, dove si deve portare il certificato medico introduttivo scritto dal  medico di base
  •   Utilizzare il codice del certificato medico per inoltrare all’Istituto la domanda di accertamento sanitario, al fine di verificare il vostro grado di invalidità civile
  •   In caso di riconoscimento di un grado di invalidità compreso tra il 74% e il 100%, o della sordità o cecità, per ottenere le prestazioni economiche l’INPS bisogna procedere alla verifica dei dati socio-economici e reddituali.

In base alle problematiche del paziente, saranno accertate dall’INPS alcune prestazioni economiche.

Per gli invalidi civili sono riconosciute:

  • pensione di inabilità per gli invalidi totali;
  • indennità di frequenza per minori invalidi;
  • assegno mensile per invalidi parziali;
  • indennità di accompagnamento ad esempio per coloro che soffrono di demenza.

Per i ciechi civili sono riconosciute:

  • pensione ai ciechi assoluti;
  • pensione ai ciechi parziali;
  • indennità speciale;
  • indennità di accompagnamento.

Per le persone sorde vengono riconosciute la pensione e l’indennità di comunicazione.

Vediamo adesso insieme nel dettaglio le prestazioni economiche riconosciute dall’INPS.

Invalidità di accompagnamento

L’INPS riconosce un’indennità di accompagnamento ai soggetti mutilati o invalidi per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere attività quotidiane durante la giornata. Una volta verificati tutti i requisiti sanitari e amministrativi, l’assegno viene mandato alla persona malata per 12 mensilità e sempre durante il primo giorno del mese.

Assegno mensile di assistenza

L’assegno mensile è una prestazione economica che viene concessa agli invalidi parziali con età compresa tra i 18 e i 67 anni e  con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 74% e il 99%, andando in questo modo a soddisfare i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge. Accertati tutti i requisiti, l’assegno viene inviato per 13 mensilità a decorrere dal primo giorno del mese successivo.

Pensione di inabilità

L’INPS riconosce la pensione di inabilità a tutti i soggetti alla quale sia accertata una inabilità lavorativa totale e permanente, di età compresa tra i 18 e i 67 anni e che soddisfino i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge.

Inabilità mensile

Viene assegnata ai fini dell’inserimento scolastico e sociale, l’INPS, infatti, riconosce un’indennità di frequenza, erogata per i cittadini minori di 18 anni ipoacusici o con difficoltà persistenti a svolgere i propri compiti.

Pensione non reversibile ai ciechi

La pensione non reversibile ai ciechi assoluti è riconosciuta a coloro che sono colpiti da totale cecità ed è riconosciuta dal diciottesimo anno di età in poi. Questa pensione non si trasforma in assegno sociale per gli ultra 67enni.

Indennità di accompagnamento ai ciechi

L’Indennità di accompagnamento  è concessa ai ciechi assoluti indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età dell’interessato. L’indennità è ridotta a 93 euro mensili nel periodo in cui il beneficiario usufruisce del servizio di accompagnamento prestato da un volontario del servizio civile.

Pensione non reversibile per i ciechi parziali

La pensione non reversibile per i ciechi parziali è riconosciuta a coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi con eventuale correzione (ciechi ventesimisti). La pensione, in questo caso, spetta anche ai minori di 18 anni e dopo i 67 anni di età.

Indennità speciale

L’indennità speciale è concessa ai ciechi parziali indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età dell’interessato.

Pensione non reversibile sordi

La pensione non reversibile per i sordi è riconosciuta nei confronti del minorato sensoriale dell’udito affetto da sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato. La sordità, in questo caso deve essere esclusivamente di natura psichica o dipendente da causa di guerra, lavoro o servizio. La pensione è concessa a coloro i quali abbiano un’età compresa tra i 18 e i 67 anni.

Indennità di comunicazione

L’indennità di comunicazione è concessa ai sordi al solo titolo della minorazione, cioè indipendentemente dalle condizioni economiche e dall’età dell’interessato.

Liquidazione agli eredi delle rate

Viene definito rateo la somma delle rate o quote di pensione non riscosse dal pensionato al momento della cessazione della pensione. La cessazione avviene per morte del pensionato o decadenza del diritto. La liquidazione del rateo per morte spetta di diritto ai parenti del defunto.

Esenzione spese sanitarie

Si prevede l’ esenzione di partecipazione alla spese sanitarie per tutte le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per determinate categorie di invalidi.

Agevolazioni fiscali e contrassegno invalidi

Le commissioni mediche di invalidità civile, handicap, cecità, sordità, disabilità riportano anche l’esistenza dei requisiti sanitari necessari per la richiesta di rilascio del contrassegno invalidi e per le agevolazioni fiscali  relative ai veicoli previsti per le persone con disabilità.

 

Molte di queste pratiche possono essere complicate e lunghe da richiedere per delle persone anziane o per un familiare che non ha tempo di recarsi personalmente negli Enti Pubblici. La nostra Agenzia mette a disposizione i servizi di Patronato che aiutano il malato e il famigliare nella richiesta di agevolazioni fiscali o di assegni di invalidità.

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