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 Il sonno negli anziani cambia nel corso del tempo: il ritmo sonno-veglia si modifica adattandosi alle esigenze di riposo dell’organismo

SONNO VEGLIA ANZIANI 

Con il trascorrere del tempo il ritmo sonno veglia tende a modificarsi notevolmente. Proprio per questo motivo il sonno negli anziani cambia fortemente e non ha più le stesse caratteristiche che si riscontrano nelle persone giovani. Il bisogno di dormire, naturalmente, rimane ma la quantità di ore di sonno necessarie si riducono. 

Tutti gli adulti hanno bisogno di dormire dalle sette alle nove ore per notte. Dormire bene, però, man mano che si avanza con l’età, diventa sempre più complicato. Nonostante ciò, è necessario trovare il modo di godere di un buon sonno per permettere all’organismo di rimanere in ottima salute. Un riposo notturno di buona qualità, infatti, è una delle caratteristiche che contraddistingue un invecchiamento sano ed attivo.

 

Ma perchè gli anziani non riescono a dormire bene? Quali possono essere i possibili i cambiamenti che incoraggiano la veglia ? 

Ecco alcune caratteristiche che sono state prese in considerazione:

  • l’addormentamento richiede più tempo;
  • il sonno è meno profondo;
  • ci si sveglia più volte durante la notte;
  • si ha la tendenza ad andare più spesso in bagno;
  • il sonno non è soddisfacente e ristoratore;
  • ci si addormenta presto la sera e di conseguenza ci si sveglia prima la mattina;
  • i sintomi di eventuali malattie e disturbi fisici interferiscono con un buon riposo;
  • alcuni farmaci possono avere effetti collaterali che producono un cattivo sonno;
  • la presenza di stati emotivi negativi:  tranquillità e calma favoriscono il sonno mentre ansia e stress causano problemi 
  • Condizioni ambientali come  rumore, luce, temperatura, postura possono peggiorare le condizioni. 

Andando più nel dettaglio, l’insonnia è un problema che inizia a verificarsi nella popolazione con più di 65 anni. Come abbiamo detto, nell’anziano può essere caratterizzata da risvegli notturni e/o da un precoce risveglio mattutino. A causa della scarsa qualità del loro riposo notturno, gli anziani tendono ad addormentarsi con molta facilità la sera ma il loro sonno dura poco e si svegliano alle prime luci dell’alba. Questo succede perché il loro sonno è più leggero e sempre meno ristoratore, infatti tendono a svegliarsi anche con un minimo di rumore. 

 

CAUSE DEL NON DORMIRE 

Alla base dei cambiamenti del ritmo sonno-veglia delle persone anziane ci sono numerose cause legate principalmente al nostro organismo. 

Ormoni

Lo sapevi che quando si diventa anziani all’interno dell’organismo diminuisce la produzione dei due principali ormoni legati al sonno, ovvero: la melatonina e l’ormone della crescita? Entrambi questi ormoni sono molto importanti per avere un’alta qualità del sonno. Inoltre, nelle donne avvengono anche dei cambiamenti legati alla menopausa, che aumentano la sudorazione notturna e rendono il sonno più difficoltoso.

Condizioni di salute

Le persone anziane spesso sono affette da malattie, che possono essere anche croniche. In questi casi, esse vanno incontro, oltre alla normale variazione del ritmo sonno veglia dovuta all’età, anche a disturbi del sonno legati alla patologia di cui sono affetti. Tra le malattie che incidono maggiormente sulla qualità del sonno ricordiamo:

  • l’artrite, a causa del dolore che essa genera;
  • il diabete; 
  • i problemi alla prostata, che portano alla necessità di alzarsi spesso per andare in bagno;
  • le malattie cardiache o vascolari, che portano a risvegli improvvisi causati da possibili difficoltà respiratorie o da possibili cambiamenti della frequenza cardiaca;
  • le malattie neuro-degenerative, che possono causare ansia e interferire con il sonno.

Le patologie croniche, inoltre, spesso comportano l’assunzione di farmaci i cui effetti collaterali molte volte interferiscono con il tradizionale ritmo sonno-veglia.

Come favorire il ritmo sonno-veglia? 

Per favorire il sonno e  prevenire, di conseguenza, disagi e risvegli notturni si può intervenire sia sull’ambiente sia sulla persona, di seguito alcuni esempi:

  • Adattare il letto e la stanza ai propri gusti ed abitudini;
  • Arieggiare sempre  la stanza per mantenere una buona presenza di ossigeno;
  • Regolare la temperatura e l’umidificazione;
  • Favorire la tranquillità riducendo il più possibile la presenza di rumori;
  • Garantire sempre, in caso di persone affette da incontinenza urinaria e/o fecale, un’adeguata igiene notturna ed il cambio dell’ausilio assorbente;
  • Fornire ausili di protezione per le persone a rischio di caduta dal letto, come ad esempio le sponde laterali;
  • Rimuovere i tappeti e gli scendiletto che potrebbero causare cadute dovute a scivolamento o inciampo;

Come abbiamo scritto, per gli anziani trascorrere delle notti serene senza doversi alzare è quasi impossibile, per questo motivo è importante garantire al proprio caro le condizioni notturne più favorevoli, al fine di permettergli di riposare il più a lungo possibile.

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