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Prima o poi arriva il momento in cui i nostri genitori diventano anziani e non sono più in grado di svolgere in autonomia tutte o alcune delle pratiche di vita quotidiana.

A questo punto che fare? Le alternative sono diverse: assistenza domiciliare qualificata, badante convivente, ricovero in struttura. Se la nostra scelta ricade sul ricorso all’aiuto di una badante convivente h24 è bene avere le idee chiare su come approcciarsi a questo tipo di soluzione.

Ricercare ed assumere una badante, infatti, è un vero e proprio lavoro e, come tale, deve essere affrontato con metodo e seguendo alcune semplici regole.

1. Analisi dei bisogni.
Innanzitutto occorre avere ben chiare le proprie esigenze in relazione alla situazione familiare che ci troviamo a vivere. Di cosa avete veramente bisogno? Quali sono le necessità che l’inserimento di una badante deve soddisfare? Stilate un elenco.

2. Colloquio di selezione.
Sulla base dell’elenco emerso dall’analisi dei bisogni, durante il colloquio di selezione dite con chiarezza quali sono le vostre esigenze. Per la buona riuscita della badanza è indispensabile instaurare fin da subito un rapporto basato sulla franchezza.
Questa fase, infatti, è cruciale al fine di gettare solide basi su cui costruire una positiva collaborazione lavorativa. Non lasciatevi prendere dalla fretta di inserire “qualcuno” ma cercate di individuare la persona che fa al caso vostro, anche se questo richiederà più tempo!

3. Rispettate le regole dei contratti nazionali del lavoro.
Affidatevi ad una società che gestisca il contratto di lavoro e vi spieghi le regole che dovrete rispettare nel rapporto con il/la lavoratore/trice.

4. Inserimento in famiglia.
Si tratta di un momento delicato per tutti i protagonisti, badante, anziano, figli/familiari. E’ per tutti una situazione nuova ed imbarazzante, accettiamo le emozioni che ne derivano e viviamole con maturità.
La badante avrà bisogno di un pò di tempo per conoscere il carattere e le abitudini della/e persona/e di cui dovrà prendersi cura. Siate collaborativi e lei diventerà autonoma ed efficace più rapidamente.

5. Organizzazione.
Siate chiari e schematici il più possibile rispetto alle attività che dovranno essere svolte dalla badante, ricordate: ognuno ha le proprie abitudini ed il proprio modo di fare le cose! Non diamo nulla per scontato.

6. Tempi e Spazi.
Ogni lavoratore ha diritto al riposo come disciplinato dal contratto collettivo di lavoro. Siate rispettosi del tempo libero della badante.
Anche gli spazi sono importanti. Convivere non è facile. Fate in modo che l’assistente abbia uno spazio suo.

7. E se non va bene?
Inserire un/a sconosciuto/a in casa propria o dei propri genitori è una operazione estremamente delicata che ha molte implicazioni emotive. Non diamo per scontato che la prima ciambella riesca con il buco! Le persone migliori del mondo possono incontrarsi e non trovare l’alchimia giusta per la convivenza. Ricordate che non stiamo parlando di un mestiere qualunque fatto in una azienda ma dell’accudimento di una persona praticato nella sua casa. Se la prima assistente inserita non dovesse andare bene non scoraggiatevi, non esiste la persona giusta in assoluto ma è necessario trovate quella adatta alle vostre esigenze!

Questi semplici accorgimenti favoriranno una collaborazione serena e rispettosa che andrà a vantaggio del vostro caro!

Se avete bisogno di una consulenza personalizzata contattateci, saremo lieti di supportarvi con la nostra esperienza!
Ogni giorno centinaia di famiglie si affidano alla nostra società per trovare la soluzione giusta alle loro esigenze, fallo anche tu!

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