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L’ipogonadismo maschile, noto anche come carenza di testosterone, consiste in una diminuita funzionalità dei testicoli che provoca una minore produzione di testosterone, l’ormone sessuale maschile, dello sperma, o di entrambi.

Diagnosticarlo e curarlo è importante per la salute riproduttiva, ma anche generale, dell’uomo. Questa disfunzione, infatti, aumenta anche il rischio di fratture ossee, malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, morte precoce negli uomini anziani e morbo di Alzheimer.

Le cause dell’ipogonadismo

Esistono due tipi di ipogonadismo:

  1. Ipogonadismo primario: che può derivare da una patologia dei testicoli che non rispondono alla stimolazione ormonale. Può essere congenita, portata dalla sindrome di Klinefelter o conseguenza di specifici trattamenti (radioterapia, chemioterapia, tumori o traumi ai testicoli).
  2. Ipogonadismo secondario: conseguenza di un problema dell’ipotalamo e ghiandola pituitaria, che rilasciano gli ormoni capaci di stimolare i testicoli a produrre testosterone.

Ci sono una serie di condizioni poi che possono favorire questo disturbo o rappresentare un rischio:

  • malnutrizione
  • diabete di tipo 2
  • HIV
  • ipertensione
  • malattie polmonari
  • assunzione di steroidi
  • malattia sistemica
  • stress
  • effetti collaterali dei farmaci
  • cirrosi epatica
  • tossine (alcool e metalli pesanti)
  • obesità patologica
  • andropausa, una diminuzione di testosterone a causa del normale processo di invecchiamento. I livelli di testosterone nei maschi aumenta fino all’età di 17 anni. Poi, a partire da circa 40 anni di età, cominciano a diminuire al 1.2-2% all’anno.

I sintomi del disturbo

L’ ipogonadismo si può verificare a qualsiasi età con sintomi e conseguenze diversi. I sintomi dipendono dalla età di insorgenza, dall’entità della carenza di testosterone e dal tempo del disturbo. Nella vita fetale, l’ipogonadismo può causare un’inadeguata differenziazione sessuale in senso maschile.

I principali sintomi nella pubertà sono organi genitali ridotti, mancanza di peli, voce acuta, scarso sviluppo muscolare e aumento del seno.

I principali sintomi in età adulta invece sono disfunzione erettile, insonnia, disturbi dell’umore, alopecia, osteoporosi, aumento di peso, sudorazione, difficoltà di concentrazione. L’ipogonadismo spesso è diagnosticabile grazie agli esami del sangue, in particolare ai valori di siero totale e testosterone libero.

Trattamento

Il trattamento principale si concentra sulla terapia ormonale, in particolare la Terapia Sostitutiva di testosterone (TRT), in genere sotto forma di gel topico, cerotto transdermico o iniezione. I rischi associati a questa terapia (problemi alla prostata, apnee del sonno e insufficienza cardiaca) sono ridotti, anche se è bene accertare il quadro clinico generale del paziente prima di procedere con la cura.

La TRT aumenta inoltre la libido, migliora l’umore e rafforza le ossa. Alcune attività inoltre stimolano la produzione di testosterone In particolare:

  • Perdere peso
  • Fare esercizio
  • Gestire lo stress
  • Ottenere un sonno adeguato
  • Evitare alcol
  • Smettere di fumare

Come sempre, migliorare il nostro stile di vita aiuta a tenerci in forma!”

Fonte http://www.pazienti.it/blog/ipogonadismo-maschile-22032016?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=ipogonaldismo

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