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Contro tumori e sofisticazioni alimentari Torino adesso va al nucleo del problema

Consegnato al Dipartimento di Chimica dell’Università un nuovo strumento per la risonanza magnetica nucleare.

“Scoprire se e come un alimento è stato trattato, diagnosticare precocemente i tumori, analizzare i nanomateriali. Sono alcuni dei campi d’indagine che, all’Università di Torino, potranno espandersi grazie a un nuovo, importante strumento di risonanza magnetica nucleare «imprestato» da una ditta giapponese, la Jeol. L’azienda ha scelto Torino tra le poche università europee dove installare gratuitamente in comodato d’uso per un anno (rinnovabile ogni anno) l’innovativo macchinario. Il Dipartimento di Chimica di via Pietro Giuria ha al suo interno un gruppo di ricerca ad alto livello su questi temi.

UN BREVETTO DEL DIPARTIMENTO DI CHIMICA

Il dipartimento di Chimica sta depositando proprio in questi giorni un brevetto «sul miglioramento dell’efficacia dei farmaci, in particolare abbiamo analizzato un antinfiammatorio, lo scopo è di ridurre le dosi e gli effetti indesiderati – spiega Michele Chierotti, docente del gruppo Risonanze magnetiche –. Il nuovo strumento è un salto di qualità che ci permetterà di andare molto avanti nelle nostre ricerche». I campi di applicazione sono molto variegati e all’Università di Torino se ne studieranno essenzialmente quattro: lo studio dei farmaci, la diagnosi precoce di malattie come i tumori e le malattie genetiche, l’analisi di materiali per l’energia come batterie e conduttori, e la filiera alimentare. ”

Fonte La Stampa.it

http://www.lastampa.it/2016/03/03/cronaca/contro-tumori-e-sofisticazioni-alimentari-torino-adesso-va-al-nucleo-del-problema-GxC161XELTVECdv0to2hKI/pagina.html

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