Facebookgoogle_plus

Ciascuna assistenza è diversa dalle altre ed ogni paziente ha esigenze specifiche. La filosofia della nostra agenzia è proprio quella di “cucire addosso” ad ogni utente la soluzione migliore per il suo problema.

“A mia mamma di 90 anni è stato diagnosticato un tumore in fase terminale. Lei ha sempre vissuto da sola. Adesso, però, ci troviamo nella condizione di doverle affiancare qualcuno che si occupi della sua assistenza. Come possiamo fare? Abbiamo bisogno di una badante convivente che stia lì sempre, 24h su 24 e 7 giorni su 7 perché non può più stare da sola neanche per poco tempo. Potete aiutarci?”

 

orario della badante convivente

orario della badante convivente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spesso ci capitano richieste di questo tipo. Chi si affaccia a questo mondo per la prima volta, avendo bisogno di assistenza per se o per i propri cari, a volte ha le idee confuse su come funzioni e su quale possa essere la soluzione migliore per la propria situazione.

La richiesta riportata sopra ci dà l’opportunità di spiegare come funziona, da un punto di vista di orario, la gestione di una badante convivente.

Le badanti conviventi vengono contrattualizzate con il CCNL Colf e Badanti per 54h settimanali. Di conseguenza hanno diritto a 2h di riposo al giorno e ad un giorno e mezzo di riposo nel fine settimana. 
Il tempo di attività lavorativa di una badante convivente è il tempo diurno mentre il tempo notturno è, per contratto, dedicato al riposo ed al sonno. 

Questo significa che non è possibile far assistere in modo attivo ad un’unica badante una paziente h24 e 7 giorni su 7.

E quindi? Che fare? Le soluzioni possono essere varie.

I riposi possono essere gestiti inserendo una seconda persona che sostituisca la badante principale durante le sue 2 ore di riposo giornaliero e durante la sua assenza nel fine settimana.

Normalmente le due ore di riposo giornaliero di una badante risultano facilmente gestibili. Spesso la badante si assenta mentre l’assistito riposa (per esempio nel primo pomeriggio) oppure quando ci sono in visita i suoi familiari che possono badarvi.
La gestione del week end è usualmente più complicata perchè difficilmente i familiari possono farsene carico. In nessun caso sarà opportuno far rimanere la badante convivente, sebbene essa dia la sua disponibilità a farlo. Esiste, infatti, una sentenza della corte di cassazione che stabilisce che almeno un riposo settimanale di 11 ore consecutive sia obbligatorio ed irrinunciabile.

Un discorso a parte merita la gestione della notte. Si è detto che la badante di notte riposa e anche per una questione di buon senso si capisce facilmente che nessuno può stare sveglio e lavorare sia di giorno sia di notte.
Quando il paziente necessita di assistenza attiva anche di notte, dunque, sarà necessario valutare l’alternanza di un altro operatore che se ne possa occupare in modo efficace.

Se avete ancora dei dubbi o se avete bisogno di suggerimenti per gestire la vostra specifica situazione potete chiamarci ai nostri numeri di telefono 0117930904 e 3200374417!

 

Facebookgoogle_plusmail